Agevolazione fiscale : novità 2019 per credito d’imposta Formazione 4.0

La Legge di Bilancio 2019 proroga l’agevolazione fiscale per le spese di formazione 4.0 modificando in base alle dimensioni dell’azienda la percentuale di riconoscimento.

LaLegge di Bilancio 2019 ha prorogato il credito d’imposta formazione 4.0 allo scopo di valorizzazione la produttività dei lavoratori , attraverso la formazione di competenze necessarie, continua a incentivare il sostenimento delle spese con  alcune novità rispetto alle norme in vigore fino al 2018. 

La norma è già operativa anche per il 2019 in quanto si applicano le disposizioni del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 4 maggio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno 2018.

Il credito d’imposta riconosciuto era pari al 40% del costo sostenuto dall’azienda per la formazione del personale dipendente con un importo massimo di euro 300.000 all’anno per ciascun beneficiario ma con la nuova norma cambia la percentuale di riconoscimento dell’agevolazione fissando limiti diversi in relazione alle dimensioni dell’azienda. Ecco cosa cambia con la nuova norma:

  • per le piccole imprese l’agevolazione spetta nella misura del 50% delle spese ammissibili con un limite massimo annuale di 300.000,00 euro;
  • per le medie imprese, l’agevolazione spetta in misura pari al 40% delle spese ammissibili con un limite massimo annuale di 300.000,00 euro;
  • per le grandi imprese, l’agevolazione spetta in misura pari al 30% delle spese ammissibili con un limite massimo annuale di 200.000,00 euro.

I soggetti del credito d’imposta

Il credito d’imposta può essere riconosciuto a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dall’attività economica esercitata ( comprese la pesca, l’acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli), dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Gli enti non commerciali che esercitano attività commerciali possono accedere al credito d’imposta in relazione al personale dipendente impiegato anche non esclusivamente in tali attività. Tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione non sono inclusi per i professionisti.

Sono ammissibili al credito d’imposta le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fogcomputing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Le attività di formazione nelle tecnologie sono ammissibili a condizione che il loro svolgimento sia espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente e che, con apposita dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’impresa sia rilasciata a ciascun dipendente l’attestazione dell’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili, con indicazione dell’ambito o degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205/2017 di applicazione delle conoscenze e delle competenze acquisite o consolidate dal dipendente in esito alle stesse attività formative.

Su questo aspetto merita mettere in evidenza che secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate nella risposta all’interpello n. 79 del 20.03.2019 il credito d’imposta in esame spetta in relazione ai costi ammissibili per l’intero periodo d’imposta, a prescindere dalla data in cui è stato effettuato il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali, purché il deposito dei relativi contratti sia effettuato nel termine del periodo d’imposta di riferimento.

Pertanto l’invio dei contratti all’ispettorato del lavoro competente costituisce “una condizione di ammissibilità al beneficio”, ma non è idoneo a incidere sull’individuazione del termine a partire dal quale decorre l’agevolazione, non ravvisandosi nel descritto quadro normativo di riferimento alcun ragguaglio ad anno del credito d’imposta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...