Quota 100 previsioni e fine

Il governo per la spesa delle pensioni quota 100 (il meccanismo che consente l’accesso anticipato alla pensione, a partire dai 62 anni e con 38 anni di contributi) aveva stimato circa 5,8 miliardi di euro.

Il costo di tale meccanismo ammonta a 600 milioni in meno rispetto a quanto stimato.

Ciò dipende dal numero inferiore di aderenti, si potrebbe arrivare a 246 mila soggetti sui 300 mila previsti, si tratta di oltre 121.000 dipendenti privati, circa 58.000 autonomi e 67.000 dipendenti pubblici.

Laspesa per le pensioni potrebbe però salire nel 2020 dello 0,8%, le prestazioni mutualizzate passeranno da 231,3 a 233,1 miliardi (+0,8%).

E nonostante le oltre 834.000 pensioni che saranno eliminate, a fine 2020 ci ne saranno 59.000 in più da sostenere, per un totale di 17.885.513.

Il  termine naturale di Quota 100 arriverà il 31 dicembre 2021 quando termineranno i tre anni di sperimentazione. I prossimi interventi dovranno avere come priorità la massima flessibilità di scelta del lavoratore.

 Tale flessibilità è consentita perché ci si avvicina ad un sistema dove le pensioni vengono liquidate prevalentemente con metodo contributivo, proporzionato a quanto versato. 

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